Statuto

DISPOSIZIONI GENERALI

Titolo I

Art. 1 (Denominazione e sede)

Art. 2 (Statuto)

Titolo II

FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

Art. 3 (Finalità dell’Associazione)

Art. 4 (Ambito territoriale)

Art. 5 (I soci)

Art. 6 (Qualità e diritti dei soci)

Art. 7 (Doveri dei Soci)

Art.8 (Attività di volontari e collaboratori)

Art. 9 (Finalità)

Art. 10 (Recesso ed esclusione)

Titolo IV

GLI ORGANI STATUTARI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 11 (Indicazione degli organi)

Titolo V

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 12 (L’Assemblea dei Soci)

Art. 13 (Poteri ed attribuzione dell’Assemblea)

Titolo VI

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 (Il Consiglio Direttivo)

Art. 15 (Funzionamento del Consiglio Direttivo)

Titolo VII

IL PRESIDENTE, IL COORDINATORE SCIENTIFICO, IL VICEPRESIDENTE, IL SEGRETARIO E IL TESORIERE

Art. 16 Funzioni del Presidente, coordinatore scientifico, Vicepresidente, segretario e tesoriere

Art. 17 (Il Segretario)

Art. 18 (Il Tesoriere)

Titolo VIII

IL COLLEGIO SINDACALE

Art. 19 (Il Collegio Sindacale)

Titolo IX

LE RISORSE ECONOMICHE E I BENI

Art. 20 (Indicazioni delle risorse)

Art. 21 (I beni)

Titolo X

LE CONVENZIONI

Art. 22 (Deliberazioni delle convenzioni)

Titolo XI

LA RESPONSABILITA’

Art. 23 (Responsabilità ed assicurazione degli associati)

Titolo XII

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 24 (Bilancio e anno sociale)’

Art. 25 (Controversie)

Art. 26 (Accesso alla documentazione)

Art. 27 (rinvio)

ATTO PRIVATO DI COSTITUZIONE
ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE
ONLUS DI PORTOGRUARO

_______***_______

DISPOSIZIONI GENERALI

Titolo I

Art. 1 (Denominazione e sede)

1.  E’ costituita l’associazione di volontariato, denominata “Amici del Cuore onlus” con sede a Portogruaro che assume la forma giuridica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale ed utilizza tale nome su tutti i suoi atti ufficiali.

2.  L’organizzazione ha sede provvisoria in Portogruaro via Stadio 5.

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Art. 2 (Statuto)

1.   L’associazione di volontariato “Amici del Cuore onlus” è disciplinata dal pre­sente statuto ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

2.   Il presente statuto vincola alla sua osservanza gli associati; esso costituisce la regola fondamentale di svolgimento della attività della organizzazione stessa.

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Titolo II

FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE

Art. 3 (Finalità dell’Associazione)

1.    L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ha lo scopo di sviluppare la lotta contro le malattie cardiovascolari con interventi nel campo epidemiologico, di educazione sanitaria e di lotta contro i fattori di rischio.

2.    In particolare l’Associazione intende:

  • realizzare una prevenzione primaria o secondaria delle malattie cardiovascolari e il loro tempestivo riconoscimento e trattamento;
  • promuovere ed organizzare ricerche, studi e convegni scientifici relativi alla cardiologia;
  • perfezionare la preparazione e la specializzazione delle varie categorie pro­fessionali interessate alla cardiologia, anche mediante il conferimento di borse e di assegni di aggiornamento;
  • adeguare le strutture e le dotazioni strumentali della cardiologia ospedaliera e ambulatoriale alle innovazioni tecnologiche;
  • contribuire all’assistenza di pazienti in condizioni particolarmente disagiate.

3.   L’associazione non è ispirata ad alcuna ideologia politica, non è legata ad alcun partito politico e non ha scopi di lucro.

4.   In ogni caso è vietata ogni attività diversa da quelle menzionate nella lettera a) di cui all’art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, ad eccezio­ne di quelle ad esse direttamente connesse.

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Art. 4 (Ambito territoriale)

1. L’Associazione opera elettivamente nell’ambito territoriale dei Comuni del Mandamento di Portogruaro .

E’possibile l’istituzione di delegazioni locali dell’Associazione, presso altri Comuni, cui possono essere preposti il 1° Vicepresidente o nuovi soci del luogo come fiduciari. Tale istituzione è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi componenti.

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Art. 5 (I soci)

1.    Coloro che condividono le finalità enunciate nell’articolo 3 e sono mossi da spirito di solidarietà possono presentare domanda di iscrizione.

2. L’ammissione è deliberata su domanda del richiedente, a maggioranza dal Consiglio Direttivo, che sancirà l’iscrizione previo rilascio della tessera associativa.

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Art. 6 (Qualità e diritti dei soci)

1. L’associazione si compone di:

  1. soci ordinari, cioè di coloro che si impegnano a partecipare attivamente all’attività associativa ed a versare un contributo annuale fissato dal Consiglio Direttivo;
  2. soci onorari, cioè di coloro che per meriti verso l’Associazione o che comun­que per riconoscimento delle loro doti professionali e morali sono chiamati dal Consiglio Direttivo a far parte dell’Associazione; essi non versano alcun contributo annuale;
  3. soci sostenitori, cioè di coloro che versano contributi straordinari di rilevante importo, senza obbligo di continuità.

2. I Soci hanno il diritto di eleggere le persone destinate alle cariche sociali.

3. Essi hanno altresì il diritto di essere informati sulle attività dell’associazione.

4. Essi hanno infine il diritto di essere rimborsati delle spese incontrate nello svolgimento dell’attività prestata in nome e per conto dell’Associazione.

5. I Soci hanno l’obbligo di versare la quota associativa secondo l’importo stabi­lito annualmente.

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Art. 7 (Doveri dei Soci)

1.    I soci svolgono la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza finalità di lucro.

2.   Il loro comportamento verso gli altri Soci e verso i terzi è improntato alla mas­sima correttezza e spirito di solidarietà.

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Art.8 (Attività di volontari e collaboratori)

1. L’attività dei volontari è prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tra­mite l’ente di cui fanno parte, esclusivamente per fini di solidarietà. Sono vietate qualsiasi forma di retribuzione, anche da parte dei beneficiari, qual­siasi forma di rapporto di lavoro,qualsiasi rapporto di tipo patrimoniale con l’ente; è ammesso il rimborso delle spese documentate.

2.    E’ prevista una Assicurazione obbligatoria per gli aderenti che prestano attività di volontariato, contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento del­l’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 9 (Finalità)

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1. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di soli­darietà sociale con l’obiettivo di A – B – ai sensi della D.G.R. 2123 del 3 Maggio 1993.

2. L’organizzazione di volontariato opera nel territorio dei comuni del `\ Mandamento di Portogruaro.

Art. 10 (Recesso ed esclusione)

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1.    Il socio può recedere dall’Associazione con semplice comunicazione scritta indirizzata al Presidente del Sodalizio.

2.   Il socio che contravviene ai suoi doveri può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata a maggioranza dal Consiglio Direttivo, con provvedi­mento definitivo, dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato, il quale nell’occasione può farsi assistere da altro socio. Contro la deliberazione anzi­detta può essere proposto solo ricorso al giudice ordinario.

3.   La qualità di socio si perde infine per morosità per almeno un biennio nel paga­mento del contributo associativo.

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Titolo IV

GLI ORGANI STATUTARI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 11 (Indicazione degli organi)

1. Organi Statutari dell’Associazione sono:

  1. L’Assemblea dei soci;
  2. Il Consiglio Direttivo;
  3. Il Collegio Scientifico
  4. Il Collegio Sindacale o Revisori dei Conti
  5. Il Collegio dei Probiviri Tutte le cariche sono gratuite, hanno la durata di tre anni e sono rinnova­bili per un secondo mandato.

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Titolo V

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 12 (L’Assemblea dei Soci)

1.   L’Assemblea dei Soci è costituita dagli aderenti all’Associazione e ne è l’organo sovrano.

2.   L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’ anno.

3.   L’avviso di convocazione, contenente gli argomenti all’ordine del giorno, è inviato ai Soci tempestivamente, almeno otto giorni prima della data fissata per la convocazione in via ordinaria e di 3 giorni in caso di urgenza tramite racco­mandata a mano.

4.   In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. Ogni socio non può essere portatore di più di una delega.

5.   In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega.

6.   L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

7.  Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i soci che compongono il Consiglio Direttivo non hanno diritto al voto.

8.    L’assemblea delibera la modificazione dello statuto dell’Associazione con la presenza di almeno 3/4 degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera altresì lo scioglimento e la liquidazione nonché la devo­luzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati (maggioranza inderogabile).

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Art. 13 (Poteri ed attribuzione dell’Assemblea)

1. L’Assemblea dei Soci ha i seguenti poteri ed attribuzioni:

  • elegge tra i Soci i componenti del Consiglio Direttivo;
  • elegge i componenti del Collegio Sindacale;
  • delibera in ordine alla relazione morale, scientifica e finanziaria disposta annualmente dal Consiglio Direttivo in merito all’attività svolta dall’Associazione;
  • approva il bilancio consuntivo dell’esercizio finanziario dell’anno precedente, e il bilancio preventivo dell’anno in corso entro il 31 Marzo;
  • approva il programma di massima dell’attività dell’anno in corso;
  • delibera su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo e su quelli proposti da almeno la metà più uno dei Soci aventi diritti al voto;
  • delibera lo scioglimento dell’Associazione, per qualsiasi causa, con il voto favorevole di almeno dei 3/4 degli associati, con indicazione dell’organizzazio­ne non lucrativa di utilità sociale alla quale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, dovrà necessariamente essere devoluto il suo patrimonio.
  • delibera le modifiche allo Statuto dell’Associazione con la presenza di alme­no 3/4 degli associati.

2. Ogni socio ha diritto di consultare in qualsiasi momento i verbali dell’assemblea e di estrarne copia.

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Titolo VI

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 (Il Consiglio Direttivo)

1. L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo composta da nove membri elet­ti fra i Soci ordinari, di cui uno in rappresentanza dei Soci Onorari e dei Soci sostenitori,qualora presenti.

Il Consiglio Direttivo:

  • elegge al proprio interno il Presidente, n.° 2 Vice Presidenti, di cui uno con funzioni vicarie designato dal Presidente, un Segretario generale ed un Tesoriere;
  • esamina ed approva le domande di iscrizione di nuovi Soci;
  • esamina ed approva le domande di recesso dei Soci;
  • delibera, con obbligo di motivazione, sulla esclusione dei Soci;
  • fissa le quote associative annue;
  • approva la relazione morale scientifica e finanziaria dell’Associazione, il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, il bilancio preventivo ed il pro­gramma di massima delle attività dell’anno in corso, da sottoporre all’approva­zione dell’Assemblea dei Soci;
  • effettua la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione;
  • convoca l’Assemblea dei Soci;
  • delibera su tutti gli altri argomenti riguardanti l’Associazione non riservati all’Assemblea dei Soci.
  • Integrazioni del Consiglio Direttivo o sostituzione del Presidente.
  • In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti il Consiglio direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto; ove non fosse possi­bile far ricorso a tale modalità il Consiglio provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci Aderenti che sarà convocata entro 3 mesi.
  • In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente questi viene sostituito dal Vice Presidente vicario, sino alla convocazione del primo Consiglio direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente.
  • In mancanza di Vice Presidente vicario, il Presidente uscente o dimissionario è sostituito dal 2° Vicepresidente.

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Art. 15 (Funzionamento del Consiglio Direttivo)

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta richiesta da almeno cinque consiglieri in carica, o quando lo richiede il Collegio Sindacale, limitatamente alle materie di sua com­petenza.
  2. La convocazione contenente l’ordine del giorno è fatta a mezzo lettera inviata ai consiglieri almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione; in casi urgenti la convocazione può essere fatta con qualsiasi mezzo, anche senza il rispetto del termine anzidetto.
  3. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente vicario.
  4. Il Consiglio è validamente costituito se sono presenti almeno 5 membri del Consiglio, Presidente compreso e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
  5. Non è ammessa la rappresentanza per delega dei consiglieri.
  6. Delle delibere del Consiglio viene redatto verbale che, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario viene conservato agli atti dell’Associazione.

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Titolo VII

IL PRESIDENTE, IL COORDINATORE SCIENTIFICO, IL VICEPRESIDENTE, IL SEGRETARIO E IL TESORIERE

Art. 16 Funzioni del Presidente, coordinatore scientifico, Vicepresidente, segretario e tesoriere

Il Presidente:

  • presiede l’assemblea dei soci
  • redige unitamente al Coordinatore Scientifico la relazione morale e scientifica dell’associazione e il programma delle attività annuali
  • rappresenta l’associazione in tutte le attività,anche esterne
  • è giuridicamente responsabile di tutti gli atti dell’associazione.

Il Collegio Scientifico, costituito dal Responsabile della U.O. di Cardiologia e da uno o più collaboratori interni od esterni alla struttura ospedaliera, predispone il pro­gramma delle attività annuali da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo. La firma e la rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi nonché la rappresentanza in giudizio, spettano al Presidente e, in caso di impedimento, al Vicepresidente vicario.

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Art. 17 (Il Segretario)

1.     ILConsiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti il Segretario Generale, il

quale ha il compito di redigere, raccogliere e conservare i verbali delle riunioni dell’Associazione, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Egli cura la tenuta e l’aggiornamento del libro dei Soci e degli altri eventuali registri opportunamente istituiti dal Consiglio Direttivo, provvedendo altresì all’ordinata conservazione degli atti e documenti dell’Associazione, nonché della corrispondenza ricevuta e copia di quella inviata.

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Art. 18 (Il Tesoriere)

1. II Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti il Tesoriere, il quale ha il compito di compilare cronologicamente e conservare il registro delle entrate e delle uscite finanziarie dell’Associazione; di preparare, unitamente al Segretario, l’annuale bilancio consuntivo da sottoporre, previa acquisizione della relazione del Collegio Sindacale, all’esame e alla approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea ordinaria annuale dei Soci.

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Titolo VIII

IL COLLEGIO SINDACALE

Art. 19 (Il Collegio Sindacale)

1.     II Collegio sindacale è composto da tre membri, designati dall’Assemblea dei Soci anche fra i non Soci, purché di nota competenza contabile. I componenti eletti provvedono nel loro seno ad eleggere il presidente del Collegio.

2.    Il Collegio esercita il controllo dell’amministrazione dell’Associazione e verifi­ca il rendiconto consuntivo annuale, riferendo all’Assemblea dei Soci con pro­pria relazione.

3.   I suoi membri possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, su invito di questo, ma senza diritto di voto .

4. Delle riunioni del Collegio Sindacale deve essere redatto verbale da trascriversi sull’apposito registro.

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Titolo IX

LE RISORSE ECONOMICHE E I BENI

Art. 20 (Indicazioni delle risorse)

1. Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:

  1. beni, immobili, e mobili;
  2. contributi (da privati,dello Stato,di Enti e di Istituzioni pubbliche, di organismi internazionali) e quote associative;
  3. donazioni e lasciti testamentari;
  4. proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  5. rimborsi derivanti da convenzioni;
  6. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 266/1991.

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Art. 21 (I beni)

  1. I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’orga­nizzazione, e sono ad essa intestati.
  3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario,in apposito registro, che è depositato presso la sede dell’Associazione e può essere consultato dagli aderenti.
  4. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avan­zi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effet­tuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perse­guono scopi analoghi.
  5. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

I fondi sono depositati presso l’istituto di Credito e/o Banco Postale stabilito dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firme del Presidente e/o del Segretario (o altro componente del Consiglio Direttivo).

E’ fatto d’obbligo agli organi sociali di provvedere a vigilare sulla conservazione e mantenimento del Patrimonio.

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Titolo X

LE CONVENZIONI

Art. 22 (Deliberazioni delle convenzioni)

1. Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che dispone altresì sulle modalità di esecuzione.

Le stesse sono sottoscritte dal presidente o, per delega, dal vicepresidente.

2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del segretario, nella sede della Associazione.

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Titolo XI

LA RESPONSABILITA’

Art. 23 (Responsabilità ed assicurazione degli associati)

Gli associati che in concreto esercitano attività operative sono assicurati per malat­tia, infortuni e per la responsabilità civile verso i terzi a sensi della legge 266/91.

Inoltre l’Associazione risponde con i propri beni dei danni cagionati per inosser­vanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. Anche per tale forma di responsa­bilità il Consiglio Direttivo è opportuno che stipuli una adeguata assicurazione.

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Titolo XII

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 24 (Bilancio e anno sociale)’

2.   Ogni anno devono essere approvati, a cura del Consiglio Direttivo i bilanci pre- 1. L’anno sociale inizia con il 1° gennaio e termina al 31 dicembre.

ventivo e consultivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, che gli approva a norma di legge.

3.   Dal bilancio consultivo devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese, suddivise per capitoli e voci analitiche.

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Art. 25 (Controversie)

Ogni controversia che dovesse insorgere fra i Soci o tra questi e l’Associazione sarà deferita ad un Collegio dei Probiviri, composto da tre membri, eletti dall’as­semblea anche tra non soci. Al Collegio dei Probiviri non sarà devoluto alcun compenso e giudicherà insindacabilmente e inappellabilmente, preferendo – se possibile – la conciliazione delle parti. Qualora non fosse possibile raggiungere un accordo la questione verrà rinviata al Giudice Ordinario.

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Art. 26 (Accesso alla documentazione)

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Tutti i soci possono accedere alla consultazione, alla visione degli atti e delle even­tuali fotocopie di essi, purché nel rispetto delle norme vigenti sulla privacy e della legge 240 del 1991 o da eventuali nuove leggi in materia.

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Art. 27 (rinvio)

Per quanto non specificamente previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del codice civile e delle leggi vigenti in materia.

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ATTO PRIVATO DI COSTITUZIONE
ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE
ONLUS DI PORTOGRUARO

L’anno 2004 il giorno 23 del mese di Giugno in Portogruaro
presso il Centro Sociale per Anziani “Romatino” via Stadio 5
si sono riuniti i signori:

1.    Dott. Adib Bahous, 2.    Dott. Guido Carrucciu, .    Dott. Roberto Cazzin, Dott. Chiarotto Laura, Prof. Giorgio Drigo, Rag. Walter Franco, Dott. Ferdinando Garbellotto, Dott. Claudio Giacomini,  Prof. Nello Gobbato, Dott. Daniele Milan, Cav. Uff. Gianfranco Nosella, Prof. Antonio Speranza, Prof.ssa Annalisa, Rag. Renzo Zucchetto.

I medesimi convengono quanto segue:

1.      E’ costituita fra essi con sede in Portogruaro, via Stadio 5, in conformità alla vigente legislazione sul volontariato, l’Associazione di volontariato denominata “Amici del Cuore Onlus”, in seguito denominata l’Associazione.

2.      L’Associazione è retta dallo Statuto che viene allegato al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale.

3.      Viene determinato in 9 il numero dei componenti del primo Consiglio Direttivo per il quale vengono eletti per acclamazione i signori:

Presidente: Prof. Antonio Speranza, Vicepresidente vicario: Cav. Renzo Zucchetto, Vicepresidente: Prof. Giorgio Drigo,  Coordinatore Scientifico: Dott. Roberto Cazzin. Segretario: Dott.ssa Laura Chiarotto Tesoriere: Prof. Nello Gobbato Consigliere: Dott. Adib Bahous Consigliere: Dott. Fernando Garbellotto Consigliere: Cav.Uff. Gianfranco Nosella

Viene eletto il primo Collegio Sindacale nelle persone dei signori:

Rag. Walter Franco (Presidente) Dott. Guido Carrucciu, Dott. Daniele Milan

4. La quota di contributo ordinario annuale a favore dell’associazione è stabilita in euro 15,00 (quindici/00).

5. Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre 2004

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