Controllo

L’ipertensione, un nemico sottovalutato

PIU’ DI DIECI MILIONI DI ITALIANI SOFFRONO DI PRESSIONE ALTA.

LA META’ DI LORO NON SA DI ESSERE IPERTESA.

Inoltre, tra coloro che sanno di essere ipertesi, la percentuale di chi riesce a tenere sotto controllo la pressione non supera il venticinque per cento. Bastano queste poche cifre per capire come l’ipertensione sia un nemico sottovalutato eppure temibilissimo per il cuore e i vasi sanguigni.

A tutte le età è necessario mantenere nei limiti consigliati la pressione arteriosa, allo scopo di non incorrere in infarto ed ictus cerebrale, e l’insorgenza di malattie renali, legati alla cattiva circolazione dei sangue. Il rischio aumenta se, oltre all’ipertensione, sono presenti altri nemici per il cuore e le arterie, come l’ipercolesterolemia, il fumo di sigaretta, il sovrappeso e il diabete.

Che valori puoi accettare?

La Società Europea per l’ipertensione arteriosa in collaborazione con la Società Europea di Cardiologia ha messo a punto delle linee guida per l’ipertensione. In base a queste «regole», ecco come devi considerare la tua pressione.

Ottimale
massima inferiore a 120
minima inferiore a 80

Normale
massima tra 120-129
minima tra 80-84

Normale “alta”
massima tra 130-139
minima tre 85-89

Ipertensione di I grado
massima tra 140-159
minima tra 90-99

Ipertensione di II grado
massima tra 160-179
minima tra 100-109

Ipertensione di III grado
massima superiore a 180
minima superiore a 110

Ipertensione sistolica isolata
massima maggiore a 140
minima inferiore a 90

Danneggia i vasi arteriosi ed il cuore

  1. L’aumento della pressione porta ad un progressivo indurimento delle pareti arteriose. l vasi sanguigni diventano più rigidi e meno sensibili alle necessità dell’organismo.
  2. Con il passare del tempo la membrana più interna dell’arteria, chiamata endotelio, tende ad alterarsi, soprattutto in presenza di altri fattori di fischio come ad esempio l’ipercolesterolemia, favorendo l’insorgenza di lesioni aterosclerotiche.
  3. l vasi sanguigni si fanno più stretti e rigidi, rendendo più difficoltoso l’apporto di sangue ed ossigeno al cuore, al cervello e al rene. Dovendo lavorare più faticosamente, il cuore “si ingrossa”, progredendo verso lo scompenso cardiaco.
  4. Se le lesioni sono particolarmente diffuse ai vasi che irrorano il cervello come le arterie carotidi si può rischiare un ictus o, se il deficit riguarda le arterie coronarie l’infarto.

Misura la pressione con intelligenza

Misurare la pressione a casa o in farmacia può fornire preziose informazioni al medico e aiutarti a valutare gli effetti delle terapie.

Attenzione però
questi controlli

  • non debbono farti cambiare o sospendere la cura, solo il medico può farlo!
  • possono farti provare ansia se i valori sono molto alterati

Imparare a giocare d’anticipo

Un semplice cambiamento delle abitudini quotidiane può ridurre il rischio di ipertensione e contribuire ad abbassare la pressione arteriosa. Ecco alcuni importanti consigli:

Smetti di fumare
Il fumo rappresenta un fattore di rischio per il cuore e i vasi. Ogni sigaretta, infatti, provoca una vasocostrizione, ovvero un restringimento dei calibro dei vasi.

Controlla lo stress
L’eccessiva tensione nervosa porta alla produzione di elevate quantità di ormoni, catecolamine, capaci di indurre un restringimento dei vasi sanguigni e un aumento dei battiti cardiaci.

Combatti il sovrappeso
Nelle forme più lievi di ipertensione perdere pochi chili basta a riportare la pressione a valori accettabili. La riduzione delle calorie e un’attività fisica regolare rappresentano l’arma più efficace per vincere i chili di troppo.

Muoviti regolarmente
Per quattro o più giorni a settimana, fai almeno mezz’ora al giorno di attività aerobica, cioè esercizi con sforzi lenti e prolungati. Vanno benissimo attività come nuoto, corsa lenta o passeggiate, ciclismo in pianura. L’attività fisica concordata con il medico può far abbassare la pressione anche in chi è iperteso.

Consuma molti vegetali
Per mantenersi in forma occorre consumare generose quantità di frutta e verdura. Oltre a contenere poche calorie e molte fibre, questi alimenti presentano, infatti, un’alta percentuale di vitamine ad azione antiossidante che combattono il danno delle cellule dei vasi sanguigni.

Scegli i grassi
Ipertensione e sovrappeso fanno spesso rima con colesterolo elevato. Controlla, perciò, le quantità di grassi che ingerisci e privilegia quelli di origine vegetale, come l’olio extra vergine d’oliva e il pesce, ficco di Omega 3, ossia acidi grassi polinsaturi.

Riduci Il sale
Il cloruro di sodio tende a mantenere i liquidi nel sangue, aumentando così la “fatica” che il cuore deve sostenere per spingere il sangue nell’organismo. Aggiungi poco sale agli alimenti e riduci il consumo dei cibi che ne sono ricchi, come i formaggi stagionati e i dadi da brodo.

Aumenta gli aromi
Le spezie possono sostituire il sale per insaporire gli alimenti. Recenti ricerche dimostrano che timo, salvia, origano e rosmarino oltre a rendere gli alimenti più gustosi contribuiscono a favorire il benessere dell’organismo.

Come si combatte l’ipertensione

Sulla base dei tuo profilo di rischio cardiovascolare e dei tuoi valori pressori, il medico può prescriverti un trattamento farmacologico. Nelle linee﷓guida dell’OMS vengono indicate sei classi di medicinali di prima scelta nel trattamento dell’ipertensione, tutti utili per abbassare la pressione.

Ecco le loro caratteristiche generali:

Diuretici
Favoriscono l’eliminazione dei sodio e dei liquidi in eccesso. Devono essere utilizzati con cautela da chi soffre di diabete e di gotta o da chi presenta valori elevati di grassi nel sangue. Tra gli effetti collaterali può verificarsi un abbassamento dei livelli di sodio e potassio nel sangue, una leggera debolezza e in alcuni casi anche riduzione della funzione sessuale.

Beta-bloccanti

Agiscono su particolari recettori diffusi nei vasi sanguigni e in quelle zone dei corpo coinvolte dalle catecolamine. Questi farmaci non andrebbero perciò assunti dai depressi, da chi ha l’asma, da chi soffre di gravi problemi circolatori alle arterie delle gambe o lamenta insufficienza cardiaca. In seguito a lunghi trattamenti possono comportare, come effetti collaterali, una sensazione di freddo a mani e piedi, una ridotta tolleranza allo sforzo, difficoltà a prendere sonno e riduzione della funzione sessuale.

ACE-Inibitori
Agiscono su un particolare sistema di controllo della pressione localizzato nei reni. Sono particolarmente utili se esiste complicazione renale. Non vanno assunti in gravidanza o se è presente un marcato restringimento delle due arterie renali. Gli effetti collaterali sono rari: tosse secca, abbassamento della pressione quando si sta in piedi, leggere alterazioni dei gusto, i problemi più frequentemente riscontrati nei pazienti in cura da tempo.

Calcio Antagonisti
Lavorano sui canali dei calcio delle cellule muscolari e di conseguenza sul cuore. Per questo motivo, vengono impiegati anche in chi soffre di angina pectoris. Non sono consigliati, invece, se si soffre di cefalea vasomotoria. Gli effetti collaterali più comuni sono ipotensione in posizione eretta, tachicardia, arrossamenti dei volto, mai di testa o gonfiore alla caviglie.

Antagonisti dell’Angiotensina II
Agiscono sui recettori dell’angiotensina li, ormone che contribuisce a regolare la pressione. Come gli Ace﷓inibitori sono molto maneggevoli e presentano le stesse controindicazioni. Non provocano, però, la tosse secca come effetto collaterale.

Alfa-bloccanti
Agiscono su specifici recettori diffusi nell’organismo a cui normalmente si legano le catecolamine. Sono particolarmente utili quando l’ipertensione è accompagnata da un aumento dei colesterolo e dei trigliceridi. Possono dare vertigini, una leggera debolezza e, all’inizio, un calo della pressione in posizione eretta.

Curati bene

Se il medico ti ha prescritto una cura con medicinali, segui con scrupolosità le sue indicazioni.
Queste semplici regole possono aiutarti ad assolvere al meglio il compito:

Tieni un’agenda. Ti sarà utile soprattutto all’inizio per abituarti ad assumere i medicinali sempre alla stessa ora.
Scrivi sull’agenda i tuoi appuntamenti con le cure.

Crea un appuntamento. “Prendi un appuntamento preciso” con i farmaci e sii puntuale giorno per giorno. Ad esempio ogni mattina prima di lavarti i denti.

Prepara un “pill-box”
Se sei distratto o comunque ti trovi spesso in viaggio, prepara un piccolo contenitore con compresse sufficienti per una o due settimane di cura.

Se per caso non hai assunto un farmaco, non fare l’errore di dimenticarlo dei tutto o di prendere due compresse il giorno successivo.

Prima di fare qualsiasi cosa, parlane con il tuo medico.

Ricorda!
Non smettere mai le cure, e, non ridurre, le dosi dei medicinali senza avere prima consultato il tuo medico anche se hai raggiunto i livelli di pressione desiderati. Rischi di avere un controllo inefficace dell’ipertensione.