Fattori di rischio
Proteggi il tuo cuore
Il cuore
il muscolo specializzato più importante dell’organismo
Ha il compito di spingere il sangue in tutto il corpo, rifornendo del prezioso liquido rosso e dell’ossigeno in esso contenuto, organi fondamentali come il cervello, i reni ed il cuore stesso, attraverso le arterie coronarie.
Perché il cuore possa pulsare senza difficoltà ed abbia sempre il nutrimento necessario per le sue cellule occorre però che il sangue arrivi in quantità sufficiente.
Se si riduce il flusso sanguigno attraverso una o più arterie coronariche, magari perché l’ipertensione le ha rese più strette e tortuose o per la presenza di un ostacolo che limita l’apporto di sangue (coagulo di sangue), il cuore finisce irrimediabiImente per soffrire. In questo modo può andare incontro a gravi carenze di ossigeno che possono interessare le cellule cardiache o i neuroni se gli stessi fenomeni interessano le arterie che irrorano il cervello.
Nel primo caso si rischia l’infarto dei miocardio, nel secondo l’ictus cerebrale.
Per fortuna oggi abbiamo armi efficaci per ridurre questi pericoli.
Occorre innanzitutto tenere sotto controllo la pressione arteriosa, fare attività fisica e smettere di fumare ed, eventualmente, cercare di dominare lo stress. Un pizzico di attenzione è richiesto anche a tavola. E’ fondamentale ridurre il sovrappeso evitando i cibi eccessivamente grassi, specie se di origine animale.
Così facendo si riducono anche i rischi legati all’eccesso di colesterolo nel sangue, un altro “killer” dell’apparato cardiovascolare. La guerra contro i tanti nemici dei cuore, che i medici chiamano – fattori di rischio - dipende soprattutto da te. Combattere le cattive abitudini è il primo, importante passo per mantenere in forma le arterie coronarie, “autostrade” che portano sangue ed ossigeno al cuore.
TUTTI I RISCHI DEL CUORE
- AVERE LA PRESSIONE ALTA E NON CONTROLLATA ADEGUATAMENTE E’ PERICOLOSO PER IL CUORE E I VASI SANGUIGNI
- LA SITUAZIONE PEGGIORA DI MOLTO SE L’IPERTENSIONE SI ASSOCIA IL DIABETE, SE SI E’ FUMATORI E IN SOVRAPPESO.
- i RISCHI CRESCONO ANCORA DI PIU’ SE SONO ELEVATI ANCHE I VALORI DEL COLESTEROLO LDL, QUELLO “CATTIVO” CHE TENDE AD ACCUMULARSI NEI VASI SANGUIGNI FAVORENDO LO SVILUPPO DELL’ARTERIOSCLEROSI.
La prevenzione di infarto ed ictus non può essere limitata al controllo di un unico “fattore di rischio”. Le recenti Linee Guida Preventive, una sorta di documento che indica quali strade vanno seguite per prevenire le complicanze cardiovascolari e l’infarto, dimostrano chiaramente che non basta combattere un solo fattore di rischio, ma bisogna agire contro i vari nemici che si presentano, anche perché il loro effetto negativo sul cuore non si somma, ma si moltiplica.
In base ai risultati di una ricerca che ha seguito per molti anni tutti gli abitanti di Framingham, una cittadina USA da cui il nome dello studio, avere il colesterolo totale nel sangue che sale oltre 200 milligrammi per decilitro, significa aumentare il rischio di andare incontro ad un infarto.
Ma per chi ha questo parametro alterato ed è anche fumatore, diabetico ed ha la pressione alta, il pericolo di avere un attacco di cuore aumenta di dieci volte.
Io, sono a rischio?
Il cuore ha tanti nemici che si “alleano” tra loro per danneggiarlo.
Ad esempio avere un’ipertensione non correttamente trattata e il colesterolo elevato aumenta esageratamente il rischio cardiovascolare, così come l’associazione tra soprappeso e fumo di sigaretta.
Per capire se cuore e arterie sono a rischio, bisogna considerare tutti gli elementi che potrebbero metterlo in pericolo. Prendetevi qualche minuto, riflettete sulle domande che seguono e datevi delle risposte. Parlatene poi con il vostro medico.
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Fattori di rischio generali
Alimentazione
Ipertensione
Fumo
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Così lavora il cuore
Il cuore è grande più o meno come un pugno chiuso. E’ costituito da due componenti fondamentali: la metà destra, più piccola e quella sinistra. In ognuna delle due parti si trovano due cavità, l’atrio e il ventricolo, che hanno compiti ben specifici.
Quando il ventricolo è vuoto si trova in diastole. Quando invece è pieno si contrae e spinge il sangue nelle arterie: si sta verificando una sistole. Da questo termine prende il nome anche la pressione arteriosa massima, che viene detta sistolica, mentre la minima si chiama anche diastolica. Tra gli atri ed i ventricoli e nel punto in cui il sangue viene spinto dai ventricoli nei vasi sanguigni, si trovano le valvole che hanno il compito di regolare il flusso dei sangue ed evitarne il viaggio a ritroso.
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LE TAPPE DELL’ATEROSCLEROSI
Pressione alta, eccesso di colesterolo, fumo e gli altri fattori di rischio cardiovascolare portano l’arteria a diventare sempre più rigida e causano un danno alla parete dell’arteria a maggiore contatto con il sangue che circola (endotelio).
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Nella zona colpita dal processo si accumulano particelle di grasso e cellule del sangue come le piastrine, che formano una sorta di “cicatrice” rilevata sul vaso.
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Nel tempo si forma una vera e propria “placca” che si può estendere riducendo il calibro dell’arteria, o addirittura rompersi. Nel primo caso si forma un trombo che ostruisce il vaso sanguigno, nel secondo dalla placca può partire un embolo che circolando nel sangue va ad ostruire un altro vaso.