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Associazione Amici del Cuore onlus

Sede: Ospedale Civile di Portogruaro
Via Zappetti, 58 – Tel. e Fax 0421.764672

e-mail: amicidelcuorepgr@libero.it

Campagna contro il fumo

Campagna contro il fumo:

passiamo dalle parole ai fatti

Quando un paziente viene a visitarsi per un qualsiasi problema cardiaco la domanda di rito è: Lei fuma? E devo dire

ancor oggi nonostante tutte le campagne informative i fumatori sono ancora molti. I dati del Ministero ci dicono che i fu-

matori in Italia sono circa il 24% della popolazione con età superiore ai 14 anni. Il fumo è responsabile di 80.000 decessi ogni anno in Italia (14,2% di tutti i decessi). La principale causa di morte fumo correlata è il tumore ai polmoni, seguito dalle patologie cardiovascolari e da quelle respiratorie diverse dal tumore polmonare. È evidente che il fumo di sigaretta costituisce un grave problema di salute pubblica e causa un enorme spreco di denaro e da anni il Ministero della Salute promuove campagne per informare sui danni provocati dal fumo, per tutelare i non fumatori e per prevenire l’avvicina-

mento dei giovanissimi al fumo.

Il problema è che spesso le campagne informative non bastano e molti fumatori non riescono da soli ad interrompere l’abitudine al fumo. Qualche volta assumono un atteggiamento critico sostenendo che molta gente pur fumando è campata fino a 90 anni, e che quindi non è così certo che il fumo sia dannoso.

Altri pur manifestando la volontà di smettere, ammettendo di non farcela e chiedendo di essere aiutati. Va premesso che esistono dei momenti della vita in cui è più facile smettere come la gravidanza, la comparsa di disturbi da fumo che riducono la qualità della vita come la bronchite cronica, problemi sessuali, o eventi come l’infarto. In queste occasioni le motivazioni a mettere con il fumo è maggiore e vanno sfruttate al massimo. Un’altra regola generale è che spesso il fumatore dopo aver smesso può riprendere più volte. Non va considerato un fallimento, né il fumatore deve sentirsi un incapace. Bisogna insistere e prima o poi ci riuscirà magari con l’aiuto che va al di là delle parole. Infatti oggi esistono vari trattamenti più o meno sperimentali che possono essere di ausilio.

forma di cerotti e chewingum somministrati con lo scopo di rendere sopportabile la sindrome da astinenza dalla nico-

tina. Una volta iniziata, questi terapia va proseguita per alcune settimane e poi gradualmente sospesa. Poi vi

sono farmaci antidepressivi quali il Bupropione (Zyban®) che va somministrato nella fase di disintossicazione dietro prescrizione e sotto controllo medico. I risultati ottenuti con questo farmaco sono buoni. La durata del trattamento è di 2-3 mesi circa. Altri farmaci sono la clonidina che viene anche usata come antidepressivo, e gli ansiolitici. Alla terapia farmacologica possono essere affiancati altri strumenti di supporto psicologico tra cui i corsi per smettere di fumare tenuti da specialisti. Anche i giochi possono avere un ruolo come il concorso “smetti e vinci”, in cui chi desidera partecipare deve compilare una scheda e trovare un testimone che garantisca l’astinenza dal fumo per tutto il periodo del concorso (4 settimane). Oltre a questi metodi classici, ne esistono meno sperimentati ma che possono essere di ausilio quali l’agopuntura, l’ipnosi, orecchino-graffetta. In particolare l’Orecchino-graffetta antifumo viene inserita fra il lobo e il padiglione auricolare che agisce con un duplice meccanismo stimolando la secrezione di certe endorfine che aiutano a superare la crisi di astinenza e sfruttando le reazioni legate ai riflessi condizionati. Questa terapia va continuata per circa 50 giorni e può integrare gli altri metodi sopra menzionati. Da tutto questo è chiaro che abbiamo la possibilità di passare dalla parole ai fatti fornendo l’assistenza adeguata a chi manifesta la volontà di smettere ma non ci riesce. Uno degli obbiettivi degli Amici del Cuore per il prossimo anno è di istituire un centro di assistenza per i fumatori che fornisca tutta l’assistenza necessaria ricorrendo a professionisti con competenze specifiche. Si tratta di un progetto ambizioso che per poter essere realizzato richiede la raccolta di fondi sia privati che pubblici. Noi medici daremo il supporto necessario perché il progetto vada a buon fine.

Francesco Di Pede Marco Barbierato